- Le maschere a LED per il viso sono diventate uno dei fenomeni beauty più discussi delle ultime settimane, spingendosi dai contenuti virali sui social fino alla rappresentazione nelle serie televisive. Il trend ha acceso l’interesse dei consumatori e il dibattito tra dermatologi e specialisti, chiamati a chiarire efficacia reale e possibili rischi. Il tema conta perché riguarda dispositivi sempre più accessibili e utilizzati senza supervisione medica.
La diffusione del trend tra social e intrattenimento
La popolarità delle maschere a LED è cresciuta rapidamente grazie a reel, video dimostrativi e testimonianze condivise su Instagram e TikTok. L’esposizione si è ampliata ulteriormente dopo la comparsa del dispositivo in alcune scene di Emily in Paris, serie distribuita da Netflix, contribuendo a normalizzarne l’uso come accessorio di routine estetica.
Il principio di funzionamento della luce LED
Le maschere utilizzano diverse lunghezze d’onda luminose, in particolare luce rossa e blu, impiegate in ambito dermatologico da anni. La luce rossa è associata alla stimolazione del collagene, mentre quella blu viene utilizzata per contrastare la proliferazione batterica legata all’acne. Gli esperti precisano che i dispositivi domestici hanno potenze inferiori rispetto a quelli professionali.
I benefici riconosciuti dagli specialisti
Secondo i dermatologi, l’uso corretto e costante delle maschere a LED può offrire benefici limitati ma misurabili, soprattutto nel miglioramento dell’aspetto della pelle e nella riduzione di lievi infiammazioni. I risultati, tuttavia, non sono paragonabili ai trattamenti effettuati in ambulatorio e variano in base al tipo di pelle e alla qualità del dispositivo.
Rischi e controindicazioni da considerare
Gli specialisti segnalano possibili controindicazioni, in particolare per chi soffre di fotosensibilità, patologie cutanee specifiche o assume farmaci fotosensibilizzanti. Un uso improprio o eccessivo può causare irritazioni oculari e cutanee. Per questo motivo viene raccomandata prudenza e, nei casi dubbi, il confronto con un medico prima dell’utilizzo.
