In breve: Le università italiane utilizzano principalmente i software Turnitin e Compilatio (versione Magister) per verificare l’originalità di tesi e ricerche. Questi strumenti confrontano gli elaborati con database globali, archivi accademici privati e, dal 2026, integrano moduli avanzati per il rilevamento di testi generati da intelligenze artificiali.
Cos’è un software antiplagio
Un software antiplagio è una piattaforma di analisi testuale che identifica somiglianze tra un documento caricato e un vasto database di fonti esistenti. Non stabilisce autonomamente se un testo è copiato, ma genera un rapporto di similitudine che il docente deve interpretare.
I software più utilizzati nelle università
La maggior parte degli atenei italiani ha stipulato licenze istituzionali con due fornitori principali:
- Turnitin: Leader mondiale adottato da grandi atenei come La Sapienza, l’Università di Torino (UniTo) e l’Università di Firenze (UniFi). È noto per il suo immenso database di articoli scientifici e tesi pregresse.
- Compilatio: Estremamente diffuso in Italia (usato ad esempio dall’Università di Genova e dalla Statale di Milano). Si divide in Magister (per i docenti) e Studium (per gli studenti).
- Copyleaks: In forte ascesa grazie alla sua specializzazione nel rilevamento di contenuti generati da IA come ChatGPT, Gemini e Claude.
Come funziona il controllo
Il processo di analisi si articola in tre fasi tecnologiche:
- Scansione e Confronto: Il testo viene confrontato con miliardi di pagine web, pubblicazioni accademiche protette da paywall e tesi caricate in precedenza da altri studenti.
- Rilevamento IA: Gli algoritmi analizzano la “perplessità” e la “variabilità” del testo per identificare pattern tipici dei modelli linguistici artificiali.
- Report di Similitudine: Il software evidenzia i passaggi identici o parafrasati, fornendo il link diretto alla fonte originale e una percentuale totale di testo non originale.
Cosa rilevano i software moderni
Oltre alla copia testuale (copia-incolla), i programmi attuali sono in grado di individuare:
- Parafrasi impropria: Testi rielaborati superficialmente mantenendo la struttura della fonte.
- Traduzione automatica: Testi tradotti da altre lingue senza citazione.
- Sostituzione di caratteri: Tentativi di ingannare l’algoritmo usando lettere di alfabeti diversi (es. cirillico) visivamente identiche a quelle latine.
- Contenuti IA: Testi prodotti interamente o parzialmente da modelli come GPT-4 o successivi.
Soglie di tolleranza e interpretazione
Non esiste una soglia univoca di “plagio accettabile”, ma molte università considerano sospetta una percentuale di similitudine superiore al 15-20%. Tuttavia, il software può segnalare come “copiate” anche le citazioni correttamente racchiuse tra virgolette o le formule bibliografiche; spetta quindi al relatore escludere queste ricorrenze dal calcolo finale.
Differenza tra strumenti per docenti e per studenti
Esiste una distinzione fondamentale tra le versioni software:
- Versioni Istituzionali (Magister/Turnitin): Riservate ai professori, caricano il documento nel database dell’ateneo. Una volta caricata qui, la tesi diventa “fonte” per i controlli futuri.
- Versioni per Studenti (Studium/Scribbr): Permettono un controllo preventivo senza che il file venga depositato nell’archivio ufficiale, garantendo che la versione finale non risulti un plagio di se stessa durante il controllo del docente.
