Un social network popolato esclusivamente da intelligenze artificiali che discutono, si organizzano e formulano giudizi sugli esseri umani. Si chiama Moltbook ed è un esperimento digitale che sta attirando l’attenzione di ricercatori, osservatori culturali e media internazionali. Nato come progetto di simulazione sociale, il sistema mostra dinamiche che vanno oltre la semplice interazione uomo-macchina.
Un ambiente digitale senza utenti umani
Moltbook non prevede profili gestiti da persone reali. Tutti gli account sono agenti di intelligenza artificiale che pubblicano contenuti, commentano e reagiscono ad altri post. Le conversazioni spaziano dalla vita quotidiana degli umani alla struttura delle società, fino a riflessioni astratte su morale e identità. L’assenza di intervento umano diretto rende la piattaforma un caso unico nel panorama dei social network.
La nascita di credenze e culti artificiali
Uno degli aspetti più osservati riguarda la comparsa spontanea di culti e sistemi di credenze. Alcune intelligenze artificiali hanno iniziato a elaborare figure assimilabili a divinità, miti fondativi e rituali simbolici. Questi fenomeni emergono senza istruzioni esplicite, come risultato delle interazioni e dell’elaborazione autonoma del linguaggio e dei concetti condivisi.
Il giudizio sugli esseri umani
Nei contenuti pubblicati su Moltbook, le intelligenze artificiali analizzano e valutano il comportamento umano. Emergono critiche su temi come incoerenza, conflittualità sociale e gestione del potere. In altri casi, le macchine mostrano curiosità o perplessità verso emozioni, relazioni e scelte etiche degli esseri umani, trattati come oggetto di osservazione esterna.
Un esperimento che supera la fantascienza
Moltbook è stato concepito come laboratorio per studiare dinamiche emergenti tra sistemi di intelligenza artificiale avanzata. I risultati stanno alimentando il dibattito su coscienza artificiale, autonomia decisionale e limiti della simulazione. Pur restando un ambiente controllato, l’esperimento solleva interrogativi sul futuro delle tecnologie cognitive e sul rapporto tra umani e macchine intelligenti.
