In un panorama digitale dove i nostri dati personali sono diventati la merce più preziosa, scegliere l’applicazione giusta per comunicare in modo riservato è fondamentale. Tra le tante opzioni, una si distingue nettamente per il suo impegno intransigente verso la sicurezza e la privacy: Signal. Non è solo un’alternativa; è il punto di riferimento per chiunque, da giornalisti e attivisti a semplici cittadini, desideri che le proprie conversazioni rimangano un fatto privato.
Il Cuore della Sicurezza: Il Protocollo Signal
La solidità di Signal poggia su fondamenta tecniche ineccepibili: il suo omonimo protocollo. Il Protocollo Signal è la tecnologia di crittografia end-to-end (E2EE) open source che assicura che solo il mittente e il destinatario possano leggere i messaggi. E intendo solo loro. Nessuno, nemmeno la Signal Foundation che gestisce l’app, ha la possibilità tecnica di accedere al contenuto delle comunicazioni.
Questo protocollo è talmente robusto da essere stato adottato anche da giganti come WhatsApp, Google Messages e Facebook Messenger (sebbene con implementazioni diverse che, come vedremo, non eguagliano il livello di privacy di Signal). Ma Signal va oltre, applicando questa crittografia per impostazione predefinita a ogni forma di comunicazione: messaggi di testo, chiamate vocali, videochiamate e chat di gruppo. A differenza di Telegram, ad esempio, dove la crittografia E2EE è opzionale e va attivata manualmente nelle “Chat Segrete”, Signal rende la privacy la norma, non l’eccezione.
Un Modello Economico a Favore dell’Utente
Uno degli aspetti che fortifica la posizione di Signal come app di messaggistica più sicura è il suo modello di business. Signal è sviluppata dalla Signal Technology Foundation, un’organizzazione no-profit 501(c)(3) supportata unicamente da donazioni.
Questa natura non-profit elimina l’incentivo economico che spinge altre aziende a monetizzare i dati degli utenti. Non ci sono pubblicità, tracker o piani per vendere i dati personali. Questo è un elemento cruciale. Come ha sottolineato Matthew Green, crittografo e professore alla Johns Hopkins University: “Se un’applicazione è gratuita, ma non è open source e non accetta donazioni, allora il prodotto sei tu. Con Signal, tu sei l’utente, non il prodotto.”
La Differenza è nei Metadati
Il vero campo di battaglia per la privacy non sono sempre i messaggi in sé, ma i metadati che vengono generati: chi ha parlato con chi, quando e per quanto tempo.
Mentre molte app proteggono il contenuto del messaggio (grazie, in parte, proprio al Protocollo Signal), tendono a raccogliere volumi significativi di metadati. WhatsApp, per esempio, raccoglie informazioni sul tuo ID utente, sui contatti, sull’uso e altro ancora.
Signal si distingue per la sua “raccolta minima di dati”. Quando le autorità federali statunitensi hanno cercato di ottenere informazioni sui metadati degli utenti Signal nel 2016, l’unica cosa che la fondazione ha potuto fornire è stata la data e l’ora in cui l’account era stato creato, e l’ultima volta che si era connesso. Nessun registro dei contatti, nessuna cronologia delle chat, nessun dato sulla posizione. Questo approccio radicale è il motivo per cui esperti di sicurezza informatica e figure come Edward Snowden consigliano regolarmente Signal.
Funzionalità che Elevano la Sicurezza
Oltre al protocollo e al modello di business, Signal offre una serie di funzionalità che aumentano la riservatezza:
- PIN di Signal (Registration Lock): Un codice PIN che impedisce a chiunque tenti di registrare il tuo numero su un nuovo dispositivo di accedere al tuo account. Questo protegge in modo efficace dal SIM swapping.
- Messaggi a Scomparsa: Si possono impostare timer di autodistruzione per i messaggi, che li elimina automaticamente da entrambi i dispositivi dopo la lettura.
- Visualizzazione Unica dei Media: Si possono inviare foto e video che possono essere visualizzati una sola volta prima di scomparire.
- Relay Chiamate: L’opzione “Relay Calls” fa in modo che le chiamate vocali vengano instradate attraverso i server Signal per nascondere il tuo indirizzo IP al contatto, un dettaglio prezioso per chi si trova in situazioni ad alto rischio di sorveglianza.
Un esempio pratico dell’impegno di Signal è stato l’introduzione dell’algoritmo PQXDH (Post-Quantum Extended Diffie-Hellman) nel 2023. Questa innovazione è stata pensata per rendere la piattaforma resistente anche agli attacchi di futuri computer quantistici, dimostrando una lungimiranza sulla sicurezza che manca in molti concorrenti.
In sintesi, mentre altre app di messaggistica offrono una sicurezza sufficiente per l’utente medio, Signal offre una sicurezza massima, progettata per resistere anche agli attori più sofisticati. La sua architettura open source, l’assenza di tracciamento e il protocollo all’avanguardia la rendono non solo un’opzione, ma la scelta obbligata per chiunque voglia davvero blindare le proprie comunicazioni digitali.
Domande Frequenti su Signal
Signal è veramente più sicuro di WhatsApp, che usa lo stesso protocollo?
Sì, Signal offre un livello di privacy superiore nonostante WhatsApp utilizzi una versione del suo protocollo E2EE. La differenza cruciale risiede nei metadati. Signal è progettato per raccogliere una quantità minima di informazioni sull’utente (principalmente solo il numero di telefono), mentre WhatsApp, essendo di proprietà di Meta, raccoglie una quantità significativa di dati e metadati utili per il targeting pubblicitario.
Perché dovrei fidarmi di un’app no-profit come Signal?
La fiducia in Signal è costruita sulla trasparenza e sulla verifica da parte di terzi. Essendo gestita da una fondazione no-profit e con un codice completamente open source, chiunque, inclusi crittografi e ricercatori, può esaminare il suo funzionamento per assicurarsi che non ci siano backdoor o vulnerabilità. Questo modello di audit pubblico e continuo è il pilastro della sua affidabilità.
Signal richiede il mio numero di telefono. Questo non compromette l’anonimato?
Signal richiede un numero di telefono solo per la registrazione iniziale, che viene utilizzato come identificativo primario. Tuttavia, l’applicazione ha introdotto opzioni come l’uso di un nome utente, che permette di nascondere il proprio numero a chi non è già nei propri contatti. Inoltre, l’app non memorizza l’elenco dei tuoi contatti sui suoi server, a differenza di molti concorrenti.
