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La scoperta che cambia il rapporto tra AI e contenuti online

La scoperta che cambia il rapporto tra AI e contenuti online

Per chi crea testi e video, la ricerca riapre il dibattito su dati, diritti e trasparenza. Negli ultimi giorni, alcuni ricercatori hanno pubblicato nuovi risultati che mettono in discussione una delle tesi più ripetute dalle aziende di intelligenza artificiale.Secondo lo studio, i grandi modelli linguistici potrebbero conservare più informazioni di quanto si pensasse. Da anni colossi come Google, Meta, Anthropic e OpenAI spiegano che i loro sistemi non “memorizzano” opere protette.Dicono che imparano dai dati come farebbe una mente umana, senza trattenere i contenuti originali. La nuova analisi, però, suggerisce che la realtà sia più complessa.In alcuni casi, i modelli…
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