Nelle ultime ore WhatsApp ha introdotto una nuova funzione di sicurezza pensata per contrastare cyber-attacchi mirati e tentativi di spionaggio digitale. Si chiama Impostazioni restrittive dell’account e promette di rendere molto più difficile l’accesso non autorizzato ai profili, soprattutto quelli più esposti come giornalisti, attivisti e personaggi pubblici.
Una novità che passa quasi sotto traccia nelle impostazioni, ma che potrebbe fare una grande differenza per la sicurezza quotidiana di milioni di utenti.
Cosa sono le “Impostazioni restrittive dell’account” di WhatsApp
La nuova funzione, introdotta in queste ore da WhatsApp, aggiunge un livello di protezione extra all’account personale. Non si tratta di una singola opzione, ma di una modalità avanzata che rafforza più aspetti della sicurezza in contemporanea.
Quando attivate, le impostazioni restrittive:
- limitano alcune interazioni provenienti da account sconosciuti
- rafforzano i controlli sugli accessi da nuovi dispositivi
- riducono il rischio di exploit tramite chiamate o messaggi malevoli
- rendono più complessa l’installazione di spyware e malware
In pratica, WhatsApp crea una “zona protetta” attorno all’account, pensata per chi potrebbe essere un bersaglio sensibile di attacchi digitali mirati.
Perché questa novità è importante proprio adesso
Il tempismo non è casuale. Negli ultimi mesi sono aumentate le segnalazioni di attacchi sofisticati che sfruttano vulnerabilità nei sistemi di messaggistica, spesso senza che l’utente clicchi nulla.
Spyware silenziosi, chiamate perse “fantasma”, tentativi di accesso da dispositivi remoti: sono scenari sempre più comuni, soprattutto per chi lavora con informazioni delicate o ha una forte esposizione pubblica.
Con questa mossa, WhatsApp sembra voler rispondere a una richiesta chiara: più controllo e meno superfici di attacco, anche a costo di rendere l’esperienza leggermente più “rigida”.
Chi dovrebbe attivarla subito (spoiler: non solo i VIP)
Anche se la funzione nasce con un occhio di riguardo per giornalisti, attivisti e figure pubbliche, può essere utile a chiunque. In particolare:
- giornalisti e operatori dell’informazione
- politici e amministratori locali
- professionisti che gestiscono dati sensibili
- utenti che usano WhatsApp per lavoro
- chi ha già subìto tentativi di hacking o clonazione account
Ma anche l’utente “normale” può beneficiarne: meno contatti indesiderati, meno rischi, più tranquillità.
Come attivare le Impostazioni restrittive su iOS e Android
L’attivazione è semplice e richiede pochi secondi. La funzione è in fase di rilascio graduale, quindi potrebbe non essere ancora visibile a tutti.
Su iPhone (iOS):
- Apri WhatsApp
- Vai su Impostazioni
- Tocca Account
- Entra in Sicurezza
- Attiva Impostazioni restrittive dell’account
Su Android:
- Apri WhatsApp
- Tocca i tre puntini in alto a destra
- Vai su Impostazioni
- Seleziona Account → Sicurezza
- Attiva la nuova funzione
Una volta abilitate, non serve fare altro: le protezioni entrano in funzione automaticamente.
Cosa cambia nell’uso quotidiano di WhatsApp
Nella maggior parte dei casi, non noterai differenze evidenti. Le chat continuano a funzionare normalmente e l’esperienza resta fluida.
Potrebbero però verificarsi:
- più controlli quando accedi da un nuovo dispositivo
- minore visibilità per contatti non salvati
- blocco automatico di alcune interazioni sospette
Un piccolo prezzo da pagare per un livello di sicurezza decisamente più alto.
I prossimi passi: sicurezza sempre più centrale
Questa novità conferma una tendenza chiara: la sicurezza sta diventando una priorità strategica per le app di messaggistica. Nelle prossime settimane potrebbero arrivare ulteriori aggiornamenti, magari con più opzioni personalizzabili o notifiche dedicate agli accessi sospetti.
Per ora, il consiglio è semplice: se vedi comparire la funzione, attivala. È uno di quei casi in cui prevenire è molto meglio che recuperare un account compromesso.
