Quando accendi un PC nuovo per la prima volta hai davanti un sistema quasi vuoto: ci sono Windows e poco altro. Prima di iniziare a usarlo per lavoro, studio o svago conviene installare un pacchetto minimo di programmi che coprono sicurezza, produttività, comunicazione e manutenzione. Non serve riempirlo di tutto quello che si trova online: meno programmi installi, più il PC resta veloce e ordinato nel tempo.
In questo articolo trovi una selezione ragionata per categoria, con le opzioni più diffuse (gratuite e a pagamento) e qualche criterio per scegliere tra loro. L’obiettivo non è darti un elenco da 40 voci, ma i programmi che coprono davvero le esigenze quotidiane della maggior parte delle persone.
Una premessa: i nomi dei menu, i percorsi delle impostazioni e le funzionalità esatte di Windows e dei singoli programmi possono cambiare da una versione all’altra, quindi se qualche passaggio che leggi altrove non corrisponde esattamente a quello che vedi tu, non preoccuparti: la logica generale resta valida.
Come scegliere cosa installare
Prima di lanciarti a scaricare tutto quello che ricordi dal vecchio PC, vale la pena fermarsi su tre criteri.
Cosa usi davvero ogni giorno. Un PC nuovo è l’occasione per non reinstallare automaticamente ogni programma che avevi prima. Se un’app era installata ma non la aprivi da mesi, probabilmente puoi farne a meno.
Gratuito vs a pagamento. Per la maggior parte delle categorie (compressione file, lettore PDF, editor di testo) esistono alternative gratuite valide quanto quelle a pagamento. Vale la pena pagare soprattutto quando serve supporto professionale, integrazione con altri strumenti aziendali o funzionalità avanzate che userai davvero.
Fonte ufficiale. Scarica sempre i programmi dal sito ufficiale dello sviluppatore o dal Microsoft Store integrato in Windows, non da siti di terze parti che offrono “download veloci”: è la causa più comune di adware e toolbar indesiderate su un PC appena configurato.
I programmi essenziali, categoria per categoria
Sicurezza
Windows include già Microsoft Defender, un antivirus integrato che per l’uso quotidiano offre una protezione di base ragionevole e si aggiorna automaticamente. Per molti utenti non è necessario installare un antivirus di terze parti.
Se cerchi funzionalità aggiuntive (VPN inclusa, protezione per più dispositivi, controllo parentale avanzato), le principali suite di sicurezza a pagamento aggiungono questi strumenti in un unico abbonamento. Valuta l’acquisto in base a cosa userai realmente, non solo al nome del brand.
Browser
Windows include Microsoft Edge preinstallato, ed è già un browser moderno e aggiornato. Molti utenti preferiscono comunque installare Google Chrome o Mozilla Firefox per abitudine, per la sincronizzazione con altri dispositivi o per le estensioni disponibili. Non c’è una scelta “sbagliata”: la differenza principale sta nell’ecosistema a cui sei già abituato (account Google, estensioni specifiche, sincronizzazione con smartphone).
Suite per documenti e fogli di calcolo
Se usi già un abbonamento Microsoft 365 per lavoro o studio, ha senso installarlo anche sul nuovo PC per ritrovare gli stessi documenti su OneDrive. Se invece ti serve solo aprire e modificare occasionalmente file Word, Excel o PowerPoint, LibreOffice è un’alternativa gratuita e open source che legge e salva anche nei formati Microsoft, con qualche piccola differenza di formattazione nei documenti più complessi.
Lettore e gestore di PDF
Windows apre già i PDF con il visualizzatore integrato, ma per compilare moduli, firmare documenti o unire più file può servire un programma dedicato come Adobe Acrobat Reader (gratuito per la lettura base, a pagamento per le funzioni avanzate) o alternative gratuite come PDF-XChange Editor.
Compressione e archiviazione file
Windows gestisce nativamente i file ZIP, ma per aprire archivi in altri formati (RAR, 7z) serve un programma dedicato. 7-Zip è gratuito, open source e leggero; WinRAR è un’alternativa molto diffusa, distribuita come shareware.
Lettore multimediale
Il player integrato di Windows copre i formati più comuni, ma VLC Media Player resta lo standard di riferimento per la compatibilità: riproduce praticamente qualsiasi formato video o audio senza bisogno di installare codec aggiuntivi, ed è gratuito.
Backup e cloud storage
Un PC nuovo è il momento giusto per impostare un backup automatico, non per rimandarlo. OneDrive è già integrato in Windows e sincronizza in automatico le cartelle principali; Google Drive e Dropbox sono le alternative più diffuse se usi già quegli ecosistemi per lavoro o con altri dispositivi. La scelta dipende soprattutto da dove tieni già i tuoi file, più che da differenze tecniche tra i servizi.
Gestore di password
Con un PC nuovo cambiano spesso anche le abitudini di accesso agli account: è il momento ideale per passare da password ripetute e deboli a un gestore di password dedicato, che le genera e le salva in modo cifrato. I browser moderni offrono un gestore integrato di base; per un controllo più completo su più dispositivi esistono strumenti dedicati, sia gratuiti che a pagamento.
Comunicazione e chiamate
Per videochiamate e riunioni di lavoro, Zoom e Microsoft Teams sono tra i più usati; per la messaggistica personale, WhatsApp Desktop replica la chat dello smartphone anche sul PC. Se invece stai valutando di sostituire il telefono fisso tradizionale, o hai bisogno di numeri e centralini per un’attività, vale la pena approfondire separatamente il tema dei servizi VOIP, che offrono funzionalità diverse da una semplice app di videochiamata.
Aggiornamenti e driver
Prima ancora di installare programmi di terze parti, conviene lanciare Windows Update e installare tutti gli aggiornamenti disponibili, incluse le patch di sicurezza. Molti produttori (soprattutto sui notebook) offrono anche un’utility dedicata per tenere aggiornati driver e componenti specifici del modello: vale la pena installarla per evitare problemi con schermo, audio o connessione Wi-Fi nelle prime settimane di utilizzo.
Domande frequenti
Devo installare un antivirus a pagamento su un PC nuovo? Non è strettamente necessario: Microsoft Defender, incluso in Windows, offre una protezione di base che per molti utenti è sufficiente, soprattutto se si mantengono comunque buone abitudini (aggiornamenti regolari, attenzione ai link sospetti). Un antivirus a pagamento ha senso se cerchi funzionalità aggiuntive come VPN o protezione multi-dispositivo.
Conviene reinstallare tutti i programmi che avevo sul vecchio PC? No, è il momento migliore per fare pulizia. Installa solo quello che usi davvero: un PC con meno programmi in esecuzione all’avvio resta più veloce più a lungo.
Da dove scarico i programmi in sicurezza? Sempre dal sito ufficiale dello sviluppatore o dal Microsoft Store integrato in Windows. Evita siti aggregatori di download, spesso responsabili dell’installazione di software indesiderato insieme al programma richiesto.
Serve installare un programma per le videochiamate se uso già WhatsApp o Facebook? Dipende dall’uso. Per chiamate occasionali con amici e famiglia, le app che già usi su smartphone (WhatsApp, Messenger) spesso hanno una versione desktop sufficiente. Per riunioni di lavoro strutturate o per sostituire un telefono fisso con soluzioni professionali, conviene valutare strumenti dedicati, incluse le piattaforme VOIP.
In sintesi
Un PC nuovo non ha bisogno di decine di programmi per essere pronto all’uso: bastano poche categorie coperte bene — sicurezza, browser, documenti, backup, comunicazione — scegliendo tra le alternative gratuite e a pagamento in base a quanto usi davvero ogni funzione. Parti dagli aggiornamenti di sistema, installa solo ciò che ti serve concretamente e lascia il resto per quando (e se) ne avrai davvero bisogno.